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jaques louis david self portrait autoritratto





Jaques-Louis David nasce a Parigi nel 1748 e muore a Bruxelles nel 1825.
E' il pittore francese più significativo del movimento neoclassico, ma assume nelle sue opere una programmatica finalità etica piuttosto che puramente estetica: esortazione, insegnamento, esaltazione di virtù e valori. Il suo lavoro segna il passaggio dalla frivolezza del gusto Rococò all'austerità ispirata all'arte classica.
Quando aveva soli 9 anni suo padre fu ucciso in un duello e sua madre lo affidò ad alcuni benestanti zii architetti: ebbe una eccellente istruzione sebbene non sia mai stato un buon studente, poichè un tumore facciale gli impediva di parlare correttamente, e anche perchè era costantemente impegnato a disegnare. Presto espresse il desiderio di diventare un pittore, ma zii e madre volevano per lui la carriera di architetto. Nonostante ciò, andò a studiare pittura presso François Boucher (1703–1770), un importante artista Rococo, e successivamente Joseph-Marie Vien (1716–1809). Si iscrisse alla Royal Academy.
David partecitò al Prix de Rome cinque volte, e ad ogni fallimento aumentava la sua frustrazione verso le istituzioni accademiche: vinse però nel 1774, e potè recarsi all'Accademia Francese a Roma con Vien (nominato nuovo direttore) nel 1775. In Italia David studiò l'arte italiana e le rovine antiche romane, riempiendo 12 taccuini con disegni ai quali attinse per il resto della sua vita artistica. Conobbe Raphael Mengs (1728–1779), del quale condivise la predilezione per Raffaello e Poussin, e grazie a lui fu introdotto alle nuove teorie di Johann Joachim Winckelmann (1717–1768).
Dopo cinque anni a Roma, David tornò a Parigi dove divenne membro della Royal Academy, la quale incluse nel 1781 due suoi dipinti al Salon, con grandi apprezzamenti dei pittori contemporanei: seguì l'inclusione di suoi lavori al Louvre, e un matrimonio che gli portò un patrimonio notevole in dote, grazie al quale si potè recare nuovamente a Roma per realizzare la commissione di "Orazio difeso da suo Padre" e "Il giuramento degli Orazi" del 1784. Del 1787 è invece "La morte di Socrate", il quale è ritratto sereno dinnanzi alla sua fine, mentre discute dell'immortalità dell'anima circondato da Crito e altri amici e studenti addolorati, e Platone seduto sull'orlo del letto. La critica definì il dipinto perfetto in ogni aspetto, comparabile alla Cappella Sistina di Michelangelo.


La morte di Socrate, J. L. David

La morte di Socrate, 1787

Il suo lavoro successivo fu I littori portano a Bruto i corpi dei suoi figli" nel 1789, che ebbe grandissimo successo, mentre la Rivoluzione francese cominciava: quando il dipinto fu infatti censurato dalla corte reale per possibile agitazione dell'opinione pubblica, vi fu una protesta generale che portò al ritiro della censura, rendendo l'opera un simbolo repubblicano.
Dopo la Rivoluzione infatti, che David vedeva come qualcosa di estremamente positivo, egli divenne attivamente coinvolto nella politica, votando anche per l'esecuzione di Luigi XVI, e mise la sua arte al servizio della propaganda rivoluzionaria: realizzò una trilogia dei "Martiri della Rivoluzione" con La morte di Lepelletier del 1793 (andato distrutto), La morte di Marat del 1793, e La morte di Bara del '94, mai terminato.
Dopo la caduta del suo amico Robespierre nel '94, David fu imprigionato per averlo supportato, e scampò per poco alla ghigliottina: fu rilasciato grazie all'intervento della sua ex-moglie, dalla quale si era separato proprio a causa delle sue simpatie rivoluzionarie mentre lei era fedelissima alla monarchia. Si risposarono nel '96 e "L'intervento delle donne Sabine" fu dedicato proprio a lei, ispirandogli il tema dell'amore che prevale su ogni conflitto. Quest'opera ripristinò la fama di David, il quale strinse presto ottimi rapporti con Napoleone e il suo governo, ricevendo svariate onorificenze e divenendo nel 1804 il primo pittore di corte (sebbene in seguito Bonaparte preferì lo stile di Gros, il quale fu a suo tempo pupillo delo stesso David). Le commissioni sotto il governo Napoleonico spaziarono dai ritratti ufficiali alle celebrazioni pittoriche di gesta eroiche del Bonaparte: esempi sonoNapoleone valica il San Bernardo del 1800, L'incoronazione di Napoleone del 1807, o la Presentazione degli stendardi dell'aquila del 1808-10. E' da notare come alcune delle opere del periodo avessero intrapreso uno stile meno severo dei primi lavori, lasciando trasparire un ardore intellettuale che li lascia avvicinare alla corrente Romanticista, che fu pur grandemente influenzata dal lavoro del David, sebbene egli la disprezzasse.
Con la Restaurazione David venne esiliato a Bruxelles, dove si dedicò nuovamente a soggetti mitologici (pur mai privi di una qualche allegoria), quale "Marte disarmato da Venere e le tre Grazie".